Un contratto di ricerca di 30 mila euro in memoria di Andrea Coccia: a vincerlo una giovane ricercatrice, ex paziente in Oncoematologia pediatrica
Tante emozioni e lacrime alla consegna della borsa di studio intitolata al giovane specializzando in Ematologia, Andrea Coccia, prematuramente scomparso lo scorso anno. La borsa di studio, finanziata da Comitato per la vita “Daniele Chianelli” del valore di quasi 30mila euro, è stata assegnata alla ricercatrice Maria Crocioni, che circa 20 anni fa è stata una piccola paziente in Oncoematologia pediatrica, con il progetto di ricerca “Diagnosi e terapia di precisione nella Leucemia mieloide acuta”. Una cerimonia dedicata alla figura di Andrea, fortemente voluto dai suoi amici e colleghi a cui hanno preso parte il Rettore dell’Ateneo Massimiliano Marianelli, il direttore del Dipartimento di Medicina e chirurgia Francesco Grignani, il preside del Corso di laurea in Medicina e chirurgia, Giuseppe Nocentini, la direttrice della Struttura complessa di Ematologia Maria Paola Martelli e il presidente del Comitato per la vita, Franco Chianelli, ma che ha visto la presenza di moltissimi studenti ed ex pazienti.
Tra questi Sharon, una giovane di Brescia, coetanea di Andrea e sua paziente: “Sarebbe diventato un grande ematologo – ha detto – per l’attenzione e l’umanità con cui si rapportava con noi pazienti. A volte sembrava non volersene mai andare, perché ci vedeva soffrire, non lo dimenticherò mai”.
“Un’emozione indescrivibile – ha detto il presidente del Comitato per la vita, Franco Chianelli – per tutto il Comitato e per me. La consegna di questo premio rappresenta per tutti noi un insieme di emozioni. In primo luogo, abbiamo voluto mantenere una promessa fatta agli amici e ai colleghi di Andrea che hanno voluto onorare il suo amore per la medicina facendo una donazione al Comitato per la vita “Daniele Chianelli” di 8mila euro. Noi abbiamo aggiunto il resto e, ne siamo certi, non c’è modo migliore per ricordare un giovane medico che ha lasciato il segno, non solo per il suo talento, ma anche per la grande umanità e per la capacità di empatia verso i pazienti. E forse non è un caso che questa borsa di studio venga assegnata ad una giovane ricercatrice, che molti anni fa è stata una bimba malata, che io e mia moglie abbiamo conosciuto in ospedale e che oggi dedica la sua vita allo studio di queste terribili malattie. Ci piace pensare che il nome di Andrea Coccia resti strettamente legato alla speranza di guarigione per molti malati. Voglio infine esprimere un forte apprezzamento verso gli amici e colleghi di Andrea che si sono fatti promotori dell’iniziativa di intitolargli l’Aula Tutor del dipartimento”.
“Sono estremamente felice – ha detto Maria Crocioni che ha voluto ringraziare la professoressa Maria Paola Martelli con cui lavorerà e la sua mentore professoressa Cristina Mecucci – questa borsa rappresenta un modo per acquisire ciò che Andrea ha lasciato e nel suo ricordo fare qualcosa di utile
“Dedicare un’aula studio ad Andrea – ha detto il Rettore Marianelli – ha un significato profondo, ci consente di dare vita ai luoghi, in cui continuare il lavoro umano, L’Università è fatta di questi spazi di relazione, di incontri, di vita”
