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Il medico risponde
Il medico risponde

Intervista Prof. Falini

Leucemia acuta mieloide e linfoide, linfoma, mieloma, mielodisplasia e la sindrome mielodisplastica

La leucemia acuta mieloide e linfoide, linfoma, mieloma, mielodisplasia e la sindrome mielodisplastica sono i principali tumori del sangue seguiti nelle strutture di Ematologia. Il trapianto allogenico di midollo o di cellule emopoietiche da donatore compatibile o incompatibile è una peculiarità dell’Istituto di Perugia. Il trapianto aploidentico, ovvero da donatore familiare non compatibile, permette alla stragrande maggioranza dei pazienti di identificare un donatore.

Il trapianto di midollo osseo

Il Trapianto di midollo, cellule staminali ematopoietiche, rappresenta un’arma fondamentale per guarire da leucemie, linfomi, mielomi e da altre patologie ematologiche neoplastiche e non. Come donatore  può essere scelto un familiare compatibile o un donatore compatibile non familiare selezionato grazie al registro internazionale di donatori di midollo osseo. Grazie alla ricerca è stato possibile mettere a punto la tecnica di trapianto da donatori familiari non compatibili; tale metodica è stata perfezionata per la prima volta a Perugia nei primi anni Novanta.

La leucemia linfoblastica acuta

La leucemia linfoblastica acuta è il tumore che più frequentemente colpisce i bambini. Il reparto di oncoematologia pediatrica si occupa di bambini colpiti da patologie ematologiche, tumori pediatrici e leucemie. Oggi la possibilità di ottenere una remissione di malattia nei tumori pediatrici supera il 70% grazie anche ai nuovi farmaci e al perfezionamento delle nuove tecniche di trapianto incompatibile o aploidentico di midollo osseo.

Intervista Prof. Massimo Fabrizio Martelli

Una meravigliosa avventura. Con il professor Massimo Fabrizio Martelli ripercorriamo gli anni della straordinaria scoperta e messa a punto del trapianto di midollo aploidentico, da donatore parzialmente compatibile. Con la sua equipe ha sfidato la scienza convenzionale raggiungendo uno straordinario obiettivo: consentire il trapianto di midollo salvavita anche a persone senza un donatore compatibile.

Intervista Dott.ssa Maria Speranza Massei

Il ruolo del volontariato nel sostegno alla cura dei malati. Ce lo racconta la dottoressa Maria Speranza Massei, giovane e brillante medico, in forze al Reparto di Oncoematologia pediatrica, per tre anni il suo lavoro è stato sostenuto dal Comitato per la vita “Daniele Chianelli”.

Intervista Dott. Flavio Falcinelli

Il day hospital di Ematologia dell’ospedale di Perugia accoglie ogni giorno moltissimi pazienti affetti da leucemie, linfomi, mielomi, che vengono sottoposti a controlli e terapie e assistiti prima e dopo il trapianto di midollo. A guidarlo c’è anche il dottor Flavio Falcinelli che ci parla del ruolo del reparto e del rapporto con il Comitato Chianelli

Intervista Dott.ssa Franca Falzetti

La dottoressa Franca Falzetti ha guidato per anni il Laboratorio di differenziazione cellulare, precedentemente diretto dal professor Antonio Tabilio. Gli studi sul trapianto autologo e poi su quello allogenico. Una storia di grande sacrificio e passione professionale

Intervista Dott.ssa Cristina Mecucci

“Il sogno si chiamava paziente”. Trenta anni fa la diagnosi di leucemia era nefasta. La professoressa Cristina Mecucci direttore del Laboratorio di Citogenetica e Genetica molecolare spiega come, grazie al trapianto di midollo, alla diagnosi di precisione e a molte altre tecniche e scoperte, una sentenza di morte si sia trasformata una speranza di vita sempre maggiore

Intervista Prof. Franco Aversa

La ricerca, il lavoro in Ematologia al fianco del professor Martelli, la direzione del Reparto di Oncoematologia pediatrico con la possibilità, diventata realtà grazie a lui, di salvare tante vite di bambini malati con il trapianto di midollo. Il professor Franco Aversa racconta i magnifici anni a Perugia

Le emoglobinopatie

Le EMOGLOBINOPATIE sono malattie genetiche non oncologiche, molto eterogenee ed estremamente gravi. ANEMIA FALCIFORME, TALASSEMIA  sono malattie presenti in Italia sia autoctone sia frutto di immigrazione da altri paesi e continenti. I progressi nella comprensione della loro origine stanno permettendo un obiettivo di vita normale qualitativamente e quantitativamente per questi pazienti, a partire dalle trasfusioni o  da farmaci come l’idrossiurea, fino alle terapie e i farmaci più moderni, anche in fase di sperimentazione, come anticorpi monoclonali,  trapianto di midollo o, in un futuro prossimo, la terapia genica.

Il mieloma e l'autotrapianto

Il mieloma multiplo, una malattia ematologica che aggredisce midollo osseo, reni ed ossa principalmente e che per anni è stata considerata incurabile,  fa sicuramente meno paura. Esistono nuovi farmaci che agiscono sulle cellule del mieloma, come gli anticorpi monoclonali che riescono ad essere molto efficaci contro la  malattia e consentono, in una elevata percentuale di casi,  di bloccarla, renderla cronica e permettere una elevata qualità di vita dei pazienti. Il trapianto di midollo osseo allogenico, riservato ai casi più gravi, può permettere anche di guarirlo.

Alcune neoplasie, principalmente ematologiche ma non solo, possono essere sconfitte con l’autotrapianto. Questa tecnica consiste nello sfruttare una chemioterapia definita “sovramassimale”, ovvero che da un lato  non permetterebbe una rapida ripresa del midollo osseo dato l’alto dosaggio, ma dall’altro premette una violenta azione anti-tumorale. L’infusione delle proprie cellule staminali ematopoietiche, precedentemente raccolte dopo stimolazione con fattore di crescita granulocitario, permette invece una rapida ricrescita del midollo osseo con un recupero rapido delle condizioni cliniche del paziente in un periodo di circa 2 settimane dopo la chemioterapia. Il suo obiettivo è quello di distruggere il tumore e debellare completamente la malattia fino all’ultima cellula.

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